DrDos 7.02 Scaricabile qui

In questa situazione mi capita in mano un trafiletto: Tratto da PcWorld 11/1998 (l'articolo era a più ampio respiro sul Dos in genere, ve lo propinerò in toto a proposito di WinMe)

 

"....Microsoft DOS 7 è superiore alla concorrenza. Per la riparazione di Windows la modalità MS-DOS è irrinunciabile, ma presenta il grande inconveniente della mancanza del supporto VFAT. Per esempio, con MsDOS 7.x non è possibile creare copie di riserva delle directory di Windows, perché tutti i nomi lunghi di file e di directory vengono troncati secondo il vecchio limite FAT di otto caratteri per il nome e tre caratteri per l'estensione. Questo ostacolo non dovrebbe esistere: per esempio, Caldera DR-DOS 7 gestisce perfettamente i nomi lunghi VFAT...."

Non credevo ai miei occhi la soluzione era lì in quell'ultima riga, ma, com'è chiaro, ci vuole l'Hardware giusto, quindi a qualche mese di distanza mi misi a cercare stò DrDos.

Il DrDos originariamente era in competizione con MsDos ed era un prodotto commerciale alla stregua di Microsoft (io l'ho avuto montato in versione 5.0 sul 286, e da un punto di vista pratico per l'utente non cambiava nulla, le applicazioni Dos vi giravano indifferentemente quello che cambiava erano gli accessori ed anche i COMANDI), poi con il sopravvento di quest'ultima il DrDos chiuse come prodotto commerciale e cominciò un balletto di possesso del marchio che arrivò  fino a Caldera, da una parte, che lo distribuiva liberamente (per uso casalingo) e a Novell dall'altra che lo commercializzava  come prodotto per la rete.

Ora l'hardware l'avevo (Bilquist 133 - Martin 300) trovai il DrDos 7.02 sul sito di Caldera liberamente scaricabile e lo provai.

Chiaramente del supporto alla vFat neanche l'ombra per non parlare della Fat32 (anch'io all'epoca avevo una certa confusione tra i 2 termini)

Chiudo per stasera con la mail risentita che mandai alla redazione della rivista:

Nel numero di Novembre 98, pag 78, avete scritto che esiste un "Dos 7 Caldera" che gestisce i nomi lunghi e la Vfat, senza ulteriori notizie.

Ad una mia telefonata in redazione mi è stato risposto in maniera evasiva e alla mia richiesta di ulteriori notizie mi è stato detto che questa era sperimentazione avanzata!

Ora dopo un pò di "Sperimentazione avanzata" posso dire che il Dos Caldera 7.02 scaricato da me dalla rete, risulta essere un bel giocattolo, di gran lunga più efficiente, come gestione della memoria, del MsDos, che è possibile fare addirittura un "Trial Boot" (f1/f2 per scegliere o il Caldera o MsWin95. e successivo f4 per scegliere MsDos6x), ma che il settore d'avvio diventa un guazzabuglio di chiocciole e che la creazione di un "autodos7.bat e di una Dconfig.sys non facilitano per nulla la gestione di win3x, anzi rendono vulnerabili i 2 file di sistema di win4x perchè presenti non rinominati e SOPRATUTTO NON GESTICE NE LA FAT32 (Vedi istruzioni) ne tantomeno i nomi lunghi, che dopo tentaivi di copia risultavano inesorabilmente troncati al solito 8+3.

Ora la domanda è la seguente Cosa mi Sfugge? Perchè sarei contento se mi sbagliassi e ci fosse il trucco per poter copiare la directory di Windows.

In alternativa Il dos di win98 è gestibile come quello di win95B per creare un DualBoot?* (vedi vostri consigli sul numero di Giugno 98 pag 49 N°5 & 6).

E gia che ci sono il mio computer è equipaggiato con 96 MB di ram, ma Msdos6.20 ne gestisce solo 64**, c'è una maniera per ovviare a quest'incoveniente, oppure è un limite invalicabile?

Ringraziandovi ma pregandovi di essere più chiari la prossima volta

Inutile dire che NON HO ricevuto risposta a distanza di anni mi rispondo da solo come molto spesso accade

*Si funziona bene come win95A solo che crea Jo.sys al posto winboot.sys

**Si basta sostituire himem.sys con quello del MsDos 7.0

Allora vediamo di spiegare questa mia mail: Il DrDos installato sopra una presistente installazione Microsoft (Win4.x, i Dos precedenti vengono sostituiti) crea un Dualboot con tanto di menù di scelta tra F1 (DrDos) e F2 (MsDos/Win), nel mio caso dato che io l'avevo installato sopra una situazione di Dualboot (MsDos6.x-Win9.x), si creava un Trialboot che in realtà era un doppio Dual.

Prima dovevo scegliere Caldera/Microsoft, poi quale prodotto Microsoft far partire premendo o meno F4.

Il riferimento al settore d'avvio invece merita un discorso più articolato.

Se installato da SOLO il DrDos si comporta come un qualsiasi altro Dos creando i consueti file d'avvio Autoexec.bat  Config.sys e Command.com, se invece viene installato in situazione di presistenza Microsoft, crea i seguenti file: Autodos7.bat Dconfig.sys e non ricordo come gestiva command.com, SENZA rinominare in nessun modo i file già esistenti sulla radice! Quindi facendo partire il Caldera noi ci troviamo con tutti i file di win9X "normali" cioè con le estensioni .bat, .sys ecc ecc. Dato che io stavo già in Dualboot avevo anche i file di MsDos 6.x con l'estensione .dos.

Tutto questo crea una gran confusione sia all'utente, ma sopratutto ai programmi che vanno a scrivere qualcosa su quei file, i quali scriveranno sui file di Win9.x!

Non è chiaro? Facciamo un esempio: Stò nel Caldera e voglio installare un vecchio gioco dos, parte l'instal che magari deve mettere le sue variabili d'ambiente nel file autoexec.bat. Scriverà nell' Autodos7.bat del Caldera? No perchè ha un altro nome, si blocca il setup? No perchè trova l' autoexec.bat di win9.x e ci scrive!

Quindi noi alla fine della procedura d' installazione dobbiamo aprire in un editor sia l'autoexec.bat che l' Autodos7 e spostare a mano le nuove righe. Un gran lavoro? Sinceramente no mica si installa tutti i giorni, ma NON alla portata di tutti. A fronte di quali vantaggi? Abbiamo un ambiente multitasking! E' possibile passare da un programma ad un altro come se fossimo in ambiente grafico! La procedura? Non la ricordo, perchè allora non la usai, non aveva un utilità pratica per me! Pensai che sarebbe stato utilissimo ai gestori di Bar con i loro Pc impegnati con Lotto, Totocalcio ecc ecc tutti programmi rigorosamente Dos, oppure sarebbe stato utile 5 o 7 anni prima, ma con un interfaccia grafica a disposizione e SENZA vFat-Fat32 a chi interessava nel 98? Peccato perchè se sviluppato il passo successivi più logico sarebbe stato farci girare più interfacce grafiche! Questo si che avrebbe avuto senso!

Come gestione della memoria teneva una cache da 8Mb per la memoria ma era aumentabile tramite un setup, però era limitato come MsDos 6.x agli 8 Gbyte, poteva essere interessante per fornire un Dos a Windows Me o Nt4 a patto di installarli in una partizione da 2Gbyte in Fat16. Con la possibilità -per Nt4- di fare un Dualboot con il 9x il cui dos vedeva tutto il disco, oppure -a partire dal servicePack4 mi pare- di vedere anche partizioni Fat32 era un pò poco.

Rimaneva il Millenium Edition, si ma chi si è installato quel S.O. a tutto pensa meno a come ripararsi windows, altrimenti non se lo installa! Chi se lo trova installato e non lo può cambiare, esisterà pure, ma vallo a trovare insomma commercialmente non aveva futuro.

Comunque Caldera abbandonò il progetto Dos e lasciò il ramo "commerciale". 

Di libero c'è rimasto solo questo sito (che io conosca..) OpenDos.

Le evoluzioni di quello commerciale le usate tutte le volte che lanciate un applicazione della PQuest, oppure le utility Asus per formattare il disco, qualcosa di IBM che adesso non mi sovviene.. insomma tutto il dos che c'è ma non è Microsoft.

Terminato per oggi, ma se leggete questa pagina nella prima settimana di Novembre 2005, tornateci tra qualche giorno, ho un 386 con 4Mbyte di Ram, appena ho tempo lo reinstallo.....


 

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