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La "facilità d'uso" |
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Il discorso inizia gioco forza con un approccio con la "cosiddetta facilità d'uso"di queste macchine. Vediamo perché non solo è sbagliato ma anche pericoloso far fare tutto al S.O. (Sistema Operativo). Il nostro Sig. Giacomo parte per andarsi a comprare l'agognato Pc. Ne sa poco o nulla, magari ha chiesto in giro, soprattutto su quanto si troverà a spendere, quale processore, quanta "memoria"e poco altro. Arrivato nel negozio troverà -se è fortunato- un tecnico obbligato a sbrigarsi a tenere i prezzi il più basso possibile, a fornire una esasperante assistenza di base e un prodotto affidabile. Risultato? Descriviamo un Pc tipo! La macchina va. E' anche facile da usare e il nostro sig Giacomo è contento. Certo non sa alcune cose e soprattutto che il suo Pc potrebbe essere da un minimo del 10 ad un massimo del 30 per cento più veloce! Attenzione tutto questo non è solo colpa del venditore, ma soprattutto del compratore che si lascia abbindolare - è il caso di dirlo - dalla pubblicità. Lo strano è che si crea un circolo virtuale per cui l'utente medio si vergogna di non riuscire a gestire la macchina, anche perché - a parole - il vicino, il collega di lavoro, il Tecnico! ecc. ecc. ci riescono benissimo, e non ammettono mai quello che non va! noltre qui c'è l'altro madornale errore: confondere la conoscenza del Computer con la conoscenza dei programmi ! Sono due cose completamente diverse ma consequenziali. Imparare ad usare i programmi dovrebbe venire dopo, è un po' come imparare a camminare senza sapere che ci sono i sassi, i vetri, le buche, e senza che nessuno ti avverta di guardare per terra! Finché il terreno e liscio Ok, ma al primo intoppo... I Quindi non è detto che il metodo dell'amico, del conoscente, del professionista esperto, sia quello giusto. Altro aspetto da considerare è quel bacino di utenti che si accontenta e che non è curioso. |
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Comunque seguiamo ancora il nostro sig. Giacomo: va a casa e comincia ad installare dei programmi. Conoscendo poco o nulla di Pc rispetta scrupolosamente le impostazioni predefinite o default. Il sistema scricchiola quasi subito, ogni programma mette qualcosa in esecuzione automatica o nella sezione run del registro e via discorrendo, come se nel Pc ci fosse solo lui! Dopo 3 o 4 di questi prepotenti l'avvio si fa più lento il Pc qualche volta s'impunta e non riesce a completarlo, il sig. Giacomo pensa sconsolato di aver sbagliato qualcosa, ma non capisce cosa. Spegne la macchina intimidito e ci pensa su, chiede a qualche amico, e dopo un po' riaccende la macchina e... miracolo! Il Pc sembra funzionare meglio e il sig. Giacomo dimentica in fretta l'inconveniente. Non si rende conto che sì ha smesso di impuntarsi ma è comunque più lento. Qui sfioriamo soltanto un aspetto del sistema, che prenderemo ad esempio: le allocazioni di memoria
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Non l' avete riconosciuto? Eppure l'elenco completo è a disposizione di qualsiasi utente di win98 (o precedenti con Microsoft Office) alla voce Utilità di Sistema\Microsoft system information\ambiente software\moduli a 32bit caricati ! Ora queste sono 2 righe su 232 nel mio Pc, l'ultima colonna ci dice l'indirizzo di memoria dove è allocato il modulo! E' chiaro che bisogna lasciar fare alla macchina, ma è possibile aiutarla rispettando delle procedure!!! Comunque Windows - non so esattamente come - è in grado di spostare questi indirizzi e di ottimizzarli, ecco perché il comportamento migliora! Cosa evidenziamo da queste righe? Che Windows ha bisogno di TEMPO tra un installazione e un altra, inteso come numero di riavvii e tempo di accensione macchina e che quindi nessun tecnico, per quanto volenteroso, vi può assicurare. Ogni programma ha bisogno di assestamento, bisogna controllarne le funzioni, bisogna vedere se ci sono conflitti di *.DLL (Librerie) e comunque quando pensiamo di aver controllato tutto sicuramente ci manca ancora un buon 15-20 %. Questo tempo è il prezzo che si paga per la cosiddetta facilità d'uso. In realtà come in un' autovettura ad ogni semplificazione per l'utente, deriva una complicazione del processo sottostante, che deve agire in automatico. Una procedura di installazione in apparenza complessa e in linguaggio non "user friendly" è per la macchina di facile esecuzione, facilmente controllabile e personalizzabile. Quando il SO. deve "sistemarsi"da solo lo fa con scelte preconfigurate che sono SEMPRE un compromesso, e che nella pratica si traducono con una rigidità di impostazioni notevole. Non solo ad ogni nuova versione di Windows insieme ai "miglioramenti" aumentano rigidità e complessità del SO. E questo si traduce in maggiori richieste hardware. E se questa è una "fregatura" nota - non poi tanto, visto che i più si ostinano a montare l'ultimo SO su macchine datate - quella meno nota è che tutto questo "facile" è studiato SOLO per il nuovo utente, checché ne dica la pubblicità, dato che (per il momento) è la fonte di guadagno maggiore. Quindi per chi con non poca fatica, ha appena imparato a gestire il SO. precedente, si tratta spesso di reimparare ad aggirare nuove barriere per ottenere gli stessi risultati! Perlomeno fino al prossimo SO. Già si parla-15/3/2002-di windowXp Second Edition! Personalmente per ogni funzione aggiuntiva introdotta ho sempre trovato 2/3 o più "bachi aggiuntivi". Ma allora direte voi perché ogni volta è un successo? Perché al momento opportuno vengono introdotte delle novità hardware/software -non ha importanza se realmente necessarie- la cui gestione è propria SOLO dell'ultimo SO e che (prima o poi) mandano forzosamente in pensione il vecchio. Personalmente sono arrivato fino al 2001 senza periferiche USB, poi mi sono arreso, con onore però! Ne riparleremo alla sezione Sistemi Operativi
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