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All' inizio facevo fare a Caio per l'Hardware, ma ben presto mi resi conto che la velocità di ricambio del mercato era vertiginosa e quello che cercavo io non era più disponibile se non a prezzo esorbitante, che Caio aveva troppo da correre per starmi appresso ecc ecc.

Quindi ho comprato un computer nuovo? 

Si ma non prima di essermi documentato abbondantemente - circa un anno di riviste specializzate - e non tutto insieme: me lo sono assemblato. 

Chiariamo io faccio un' altra professione, non sono - forse dovrei dire non ero - un addetto ai lavori. 

Ho cominciato come tutti: mi serviva un Pc per il lavoro e acquistai un 286 a rate con solo il Dos, 1 Mb di Ram un Cdrom esterno 1x e la classica enciclopedia.

Questa macchina era dotata di un Monitor Philips Cm 9032, e nel corso degli anni venne dotato di una stampante: Una Epson Lq100/esp2 9/24.

Fino al '95 andai avanti con questa macchina che cambiai con un Pentium 100 (Inizio 96). Questo Pc era completato da un monitor Acer 34TL.

Occhio! Il 286 non cessò  subito la sua funzione, anzi me lo portai a casa e mi tenne compagnia fino a quando, stufo della disparità di prestazioni mi feci assemblare un Pc da Caio: un Amd 5x86 133MHz (7-8 mesi dopo)

Intel Pentium 6x86 100Mh

Amd 5x86 133Mh

Pentium 100 Amd 5x86

 

Nel maggio '97 trovai un usato interessante, una Casio Qv-10, una delle prime Digicamere prodotte, il prezzo del nuovo era esorbitante rispetto alle prestazioni, ma come usato 150.000 Lire, ridotte poi a 100.000 per la mancanza del Software dedicato, (rimediato poi dal solito Caio) erano più che accettabili. La usavo per fotografare ed archiviare le Rx che eseguivo in studio.

Attenzione! Nell' intervallo tra il primo e il secondo Pc (P100-Amd133), per problemi di compatibilità Software con il 286, tenni Win3.1x anche sul P100, questa fu la mia fortuna perché mi permise di apprendere i meccanismi base di Windows in un ambiente ancora semplice come era l'accoppiata Dos 6.2 Win3.1x, e sopratutto apprezzare quanto un Software possa rallentare una macchina.

Il P100 con 16Mb di ram e ilW. 3.11 era un razzo, quando poi montai il 95A la differenza era più che evidente.

Comprendere come funziona un x86 è fondamentale per capire quali sono i limiti dell'architettura e quindi sapere, checché ne dica la pubblicità, dove un Pc NON POTRA' MAI ARRIVARE, qualunque sia la potenza in gioco. 

Qualcuno può obiettare: sì ma con L'Agp, l'UltraDma,L'USB ecc.... Certo sono miglioramenti, ma questo mondo frenetico, che non si accontenta mai, è anche foriero di brutte sorprese. Guardatevi le prestazioni dei Chipset Intel dopo il 440Bx (Agp2x e UDMA33) prima di ribattere (non lo dico mica io)! 

L'unica vera strada del Pc per migliorare veramente è abbracciare la tecnologia SCSI (che viene dal MacIntosh) invece il paradosso è che adesso sono i Mac che abbracciano la tecnologia IDE! Sempre questioni di costi. 

Le due schede tecniche collegate all'immagine dei due processori servono più che altro per dare una base di partenza e un filo conduttore ai successivi Upgrade. Ho usato le Cpu perché è questa l'accezione comune di Pc, ma avrei dovuto usare le Mainboard perché è questa parte del Pc, con l'insieme dei suoi sottosistemi, che condiziona il funzionamento di tutta la macchina e da un 2/3 anni condiziona anche la scelta dell' hardware, a cominciare proprio dalla Cpu. Questa storia vuole solo essere un “canovaccio” da cui prendere spunti, attraverso le vicissitudini di “uno come voi” che ha voluto imparare, senza allinearsi e senza spendere una fortuna, a tal proposito accenno a 2 acquisti, anzi un regalo, una stampante Epson 600 Stylus Color, dicembre '97 e un acquisto, uno Scanner Simplex piano, maggio '98, ne parlo più diffusamente nel paragrafo "Periferiche Esterne".

Dunque siamo arrivati alle macchine “base”, con queste ho cominciato a prendere confidenza con il Software al quale rimando. In questa parte mi voglio limitare all'hardware, anche se dividere i discorsi non è facile.

Il primo problema serio hardware che mi si presentò fu la Ram Fpn del 586, perché gia nel '97 questo tipo di memorie non erano facilmente disponibili se non a prezzi esorbitanti. 

Chiariamo. In questo primo periodo, io riporto quello che Caio mi diceva (non mi ero ancora liberato dalla figura del “Guru”) che poi sia tutto esatto è un' altra storia. Il secondo - mai risolto - fu l'upgrade della Cache di secondo livello o L2. Soprattutto il 586, ma anche il Pentium,  senza un aumento della cache erano “Bloccati”. 

Hai voglia a cercare!... fu questo il momento in cui mi resi conto che le scelte Hardware dovevano essere frutto di un progetto e che non potevano essere fatte per la semplice convenienza del momento. Anche perché i cosiddetti “risparmi” in denaro si rivelano sempre convenienti per chi vende, non per chi acquista. Io me ne frego di “risparmiare” acquistando un pc nuovo, se questo mi costa ore ed ore di tempo per reimparare l'uso del software nel frattempo cambiato! E poi che valenza ha acquistare una nuova macchina, che avrà nuovi limiti non noti e che comunque perderà valore, valenza tecnologica, upgradabilità, in un tempo inferiore a quello necessario all'utente per avvedersene? La velocità dite? Un attimo e ci arriviamo!  

La cache si trovava - forse - se la si ordinava insieme al Pc, così come le memorie delle schede video delle schede audio ecc ecc. A me è capitato di acquistare una scheda video - Matrox G200 Agp 8 Mb - e sentirmi dire dal venditore: “Pensa, abbiamo disponibile l'upgrade a 16 Mb, solo £....” E allora dove sta il risparmio se non posso diluire nel tempo gli acquisti? Al mio diniego il venditore fece spallucce, probabilmente considerandomi poco sveglio. Chiaramente non ho mai più trovato quell'Upgrade! Cambiare quest'andazzo lo vedo francamente difficile, perché l'unica strada percorribile è uno snobbare di massa delle situazioni apparentemente facili. Onestamente se queste righe servissero per aprire gli occhi al 1-2 % dei lettori già mi sentirei soddisfatto e poi bisognerà vedere quanti si soffermeranno a leggere. Precedentemente mi ero già scontrato con i controsensi di questo mondo e vi rimando al primo nel quale mi sono imbattuto.

Quindi, inizi '98, cominciai ad acquistare riviste per farmi un idea del mercato! La prima cosa che mi colpì fu il constatare la parzialità di Caio. Come già detto fino ad allora pendevo dalle sue labbra, quindi se Caio diceva una cosa per me era la “Verità” con la V maiuscola. Invece esisteva - ed esiste - tutto un mondo parallelo, difficilmente raggiungibile, ma foriero di grosse opportunità. Innanzitutto esistevano ancora sia il formato At che  il Socket7 da Caio dati per defunti perlomeno da un anno; mi resi cioè conto che esistono due  mondi paralleli ed entrambi reali: quello che viene proposto e spinto dal mercato - facilmente raggiungibile, apparentemente conveniente, scevro da problemi (sempre a parole) ma uniforme - e quello che dà risposte e soluzioni non convenienti per il sistema - Produttori - ma spesso estremamente vantaggiose per l'utente finale e soprattutto personalizzabili! Qui si innesta “ l'Affare Winchip”. 

Io cercavo la maniera di fare un upgrade dei sistemi senza stravolgere tutto, partendo dal lavoro che all'epoca reputavo ancora predominante. Win98 incalzava, con le sue pretese Hardware maggiorate e avrebbe reso di botto obsoleti tutti i sistemi basati su Mobo Pentium classic. Le riviste sentenziavano: “per avere un sistema decentemente veloce sono necessari 64Mb e una Cpu da almeno 200MHz”. Hardware, visto con gli occhi di oggi,appena sufficiente, ma come stavano le cose? 

Per i possessori di Mobo Socket7 MMX erano disponibili varie scelte Amd, Cyrix ed Intel con i suoi P55MMX 166-233; nessun problema per i possessori di Mobo Slot1 e per gli altri? Togliendo dalla lista la Mainboard di Martin - già quasi al limite - mi rimaneva Java con la sua Triton

Il 200MHz Pentium classic era stato in commercio solo sulla carta e comunque commercializzato in pochi esemplari, le simm si trovavano, ma la cpu no ... e allora? Secondo il primo mercato avrei dovuto buttare tutto, invece grazie a PcWord 06/1998 scoprii l'esistenza di un altro processore appunto L' IDT WinChip 200MHz con MMX e soprattutto “single voltage” cioè compatibile con le vecchie Mainboard! E costava pure poco.(alla fine lo pagai £.101.400 ovvero 52.36 Euro). Non che morissi dalla voglia di montare Win98, ma comunque volevo upgradare Martin, ma per non sentirmi in “colpa” volevo sistemare prima il Pc sul lavoro. Avevo già smesso di pensare che il Pc “potente” dovesse stare sul lavoro e quello di casa essere un compromesso. Sono due situazioni diverse, quello sul lavoro più che altro serve per immagazzinare e consultare, quello di casa - perlomeno come lo uso io - serve per elaborare, scandire, progettare, ecc ecc. 

Dunque torniamo alla Cpu, io vivo a Roma quindi subisco un mercato “papalino” una sorta di Let it be insomma, quindi quando ho cominciato a cercare l' IDT ho fatto una collezione di facce: Sconcertate – Compassionevoli – Interrogative – Irritate – Annoiate – ecc ecc. Durante questa ricerca conobbi un tecnico, che chiameremo Sempronio, lo annoto perché questo personaggio diventerà importante in seguito. (In realtà sono 2 fratelli che lavorano nello stesso negozio, ma per brevità nel racconto li indicherò sempre al singolare)

Una mia dote (o difetto dipende dai punti di vista) è la tenacia, quindi cercando su internet (Sì con il 586 e con un modem 33.600!) ho trovato la rappresentanza per il Lazio, quindi il Telefono ecc ecc. Non vi dico la mia sorpresa quando ho scoperto che il rappresentante, all'epoca Sig Cucuzzella, era anche rappresentante per l'Intel !!! Ma come una sola persona per dei prodotti in qualche maniera concorrenti ? Mah! Rintracciarlo fu un affare di stato, ma riuscii ad avere una serie di indirizzi di negozi che avevano acquistato il suddetto processore. Uno solo a Roma e pure dall'altra parte della città, tutti gli altri in provincia. Ci pensai un po' -  attraversare Roma può essere più impegnativo che fare un ottantina di chilometri - poi telefonai al negozio! 

Ragazzi! Mi rispose una ragazza e dovetti sfoderare tutto il mio fascino (se preferite faccia tosta) per farmi mettere da parte l'ultima Cpu rimasta! Non l'avevo mai vista né avevo mai comprato niente in quel negozio! Prendemmo appuntamento per il sabato successivo e obbediente alle direttive della rivista mi portai il Pc (non davano per certo il funzionamento ma solo all' 85%) acquistai l'IDT, altri 2x16 Mb di EdoRam una scheda radio, una ventola più potente per 150 Euro complessivi. Il primo upgrade era stato fatto!

IDT C6 200Mh

Il primo commento del tecnico quando risalì dal laboratorio fu: Funziona (non conosceva questo particolare uso della CPU) ma l'Hdd lento condiziona tutto.

In realtà l'IBM non è per niente lento, ma gli effetti della compressione si facevano sentire. All'aumentare della frequenza della Cpu un Hdd lento (qualsiasi sia il motivo) condiziona tutto il Pc. Quando, con la compressione, avevo ottenuto tutti quei Giga, pensavo di stare a posto, alle frequenze in uso - 100 - 133 - il rallentamento era compensato dallo spazio minore che le testine dell'HD dovevano fare per leggere il file compresso, ma all'aumentare delle prestazioni questo risparmio diventa irrisorio rispetto alla perdita! Anche un velocissimo AmdXp diventerebbe lento se ci attaccassimo un disco pio4! Comunque a me stava bene, il Pc era più veloce e in ogni caso avevo raddoppiato la Ram. 

Ora potevo pensare all'Upgrade di Martin. Il mio limite conoscitivo era ancora rappresentato da Caio, nel senso che quello che diceva lui era giusto a priori, insomma non sono neanche andato a vedere se esistevano delle Mobo Slot1 in formato At valide, accontentandomi di UN articolo che mi confermava l'esistenza di soli fondi di magazzino con questa struttura. Per non parlare dei prezzi. Riporto solo qualche prezzo per frequenza al 07/1998. Considerate anche che i prodotti Intel di questa fascia erano tutti a 66MHz di Master Clock

 

2x86

5x86

6x86

i440Bx

Fpn

Velocità

CdRom

Java

Martin

Ls-120

Avanzi

1999

2000

Frequenza

Intel Pentium II

Amd K6/II 3D_Now

Intel Celeron

266MHz 475.000 280.000 250.000
300MHz 730.000 360.000 380.000
333MHz 990.000 560.000

---

 

Quindi ho scartato a priori l'idea di acquistare un Pentium2 o alla peggio un Celeron. Sì,  perché nelle mie intenzioni volevo fare -ed in effetti l'ho fatto- un Upgrade graduale, senza cambiare tutto insieme (per questioni finanziarie). Questo mi avrebbe permesso di comprare i pezzi che volevo io, senza scendere ai compromessi che le macchine già pronte mi avrebbero imposto. Per giunta non avevo nessuna intenzione di buttare il mio Tower At con 6 vani da 5¼!

La scelta cadde sull' Amd K62°300MHz con le nuove memorie a 100MHz, ma l'imperativo era trovare una Mainboard con perlomeno 1 Mb di Cache L2. (neanche sapevo che in teoria si poteva arrivare ai 2 Mb!) Solo così avrei potuto rivaleggiare in prestazioni con i PII di pari frequenza. E soprattutto senza spendere la cifra che Intel imponeva. Scelto il processore rimanevano Mobo e memorie. Ricapitoliamo mi serviva una Mobo Super7 (è il nome preso dalle normali Socket7 con Master Clock a 100MHz) con un Mb di L2 e che supportasse il Boot da Ls-120 possibilmente con simm e dimm in formato At! INTROVABILE! 

Qui a Roma erano tutte con un Max di 512Kb di L2. Anche Caio aveva lo stesso problema (per motivi diversi): lui era angustiato da problemi di spazio, un “nuovo middletower ATX” non gli entrava nel posto riservato al Pc. A questo punto l'unica era rivolgersi ai magazzini, infatti arrivai ad ordinare 2 Mainboard Fic all'Otc di Vicenza (trovato via Internet), era fatta ma - come spesso succede in questi casi - mi capitò in mano per caso un annuncio di un negozio romano che vendeva delle mobo DFI (Diamond Flower International) con queste caratteristiche, in più con doppia alimentazione At/Atx, (P5BV3Plus Rev.B+ 1Mb L2 il tipo scelto), mancava solo il supporto per le Simm, del resto quest'ultime sarebbero state utilizzabili solo con una cpu di vecchio tipo con Master Clock a 66MHz. Da allora non ho più cambiato marca di Mainboard!

AMD K6 ² 3DNow Chomper

Comprai la Cpu per £ 246.000, la mobo per £ 174.000 e 64 Mb di Pc100 per £180.000. 310 Euro totali. Acquistai anche una mobo uguale per Caio. Notate che la Ram stava ancora a 3.000 Lire al Mb ma questa era quella “cara” all'epoca in contrapposizione alla Pc66 a 2.000-2.200 Lire al Mb. Finalmente avevo un Pc “Moderno”. Dopo qualche giorno - aspettai Caio per l'Hardware - montammo il tutto e parziale delusione, NON era poi così veloce! Capiamoci era veloce, ma mi ero immaginato un'altra cosa! Grazie era pieno di colli di bottiglia! Innanzi tutto il resto dell'Hardware era rimasto lo stesso, gli Hdd erano compressi e - amara sorpresa - il “master “ rimediatomi da Caio come più veloce, era in realtà un Pio3! Insomma ero solo all'inizio dell'upgrade. 

Ero passato da una situazione di equilibrio ad una situazione di pesante handicap per l' insieme Cpu/mobo/ram. Per non parlare del sistema operativo, che nel passaggio da 586/standard IDE a pentium/100MHz/UDMA33 si rifiutava di funzionare a dovere. La scheda video fu la prima ad essere sostituita, Caio mi trovò una Matrox productiva G100AGP4Mb e altri 32Mb di Pc100 (59 Euro) per un totale di 96Mb.

Fu a quel punto che reinstallai il S.O. Usai win95b 2.01 con funzionalità USB (la prima versione di windows a supportare l'Agp). Nel frattempo mi misi in cerca di una Mainboard per Java, per 3 buoni motivi: 

L'IDT 200 veniva riconosciuto come 486 a 66MHz dal bios (non che questo ne limitasse le prestazioni, ma a me dava fastidio quella dicitura all'avvio), la mobo aveva solo 256Kb di L2 e soprattutto non supportava ls-120 che avevo intenzione di acquistare. 

Trovai sul mercato dell'usato una PcChips Sys 570 (52 Euro), 4Simm, 2Dimm Audio onboard, Agp, supportava Ls-120, con doppia alimentazione At/Atx e dulcis in fundo aveva un Mb di L2, anche se non era una super7! Me la montò direttamente il venditore (un simpatico “Smanettone” Arabo di nome Kais, io ancora non mi ero deciso ad occuparmi di Hardware) in compenso il software non protestò affatto, (anche se la Mobo aveva UDMA33 Agp ecc ecc, non gli era stato collegato niente del genere, quindi non erano necessari neanche i suoi driver) quindi non fu necessaria una reinstallazione “dei” S.O. (Non scordiamo che sempre in Dualboot mi trovavo!).

CONTINUA


 

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